Ricerca In Movimento per Anziani – Una valutazione dei benefici dell’AFA

RIMA è un progetto di ricerca sperimentale con un duplice obiettivo.

  • Analizzare l’efficacia del protocollo AFA – Attività Fisica Adattata – come strumento di prevenzione per la salute dell’anziano, focalizzato sui benefici psico-fisici che derivano dalla pratica di attività orientate all’invecchiamento attivo
  • Sviluppare un’analisi costi-benefici sulla base dei risultati sull’impatto, con l’obiettivo di fornire ad ASLTO4 informazioni strategiche utili alla programmazione delle attività di promozione della salute degli anziani.
Una foto dal corso AFA che si svolge alla residenza per anziani “Il Girasole”, a Ciriè in provincia di Torino

Il progetto RIMA in breve

Il problema dell’invecchiamento della popolazione è uno dei più rilevanti per il sistema sanitario. Infatti, l’innalzamento della speranza di vita è sicuramente un traguardo delle società contemporanee, ma i soggetti anziani sono anche generalmente più fragili e necessitano con frequenza di cure mediche, con conseguenti costi per il sistema sanitario pubblico. L’invecchiamento sano attivo diventa quindi un obiettivo fondamentale per migliorare la qualità della vita, anche nell’ottica del risparmio di costi che si avrebbe se la popolazione fosse “educata” all’invecchiamento con programmi volti a favorire esperienze positive, consapevolezza ed empowerment nella popolazione.I più recenti contributi della letteratura propongono un approccio “pro-attivo” in cui l’incontro tra l’anziano e la struttura sanitaria avviene prima che la fragilità dell’individuo si espliciti, in modo tale da prevenire il disagio di una possibile malattia (Ippoliti et al., 2018a). Uno degli strumenti che ASLTO4 utilizza per favorire l’invecchiamento sano e attivo è l’AFA, Attività Fisica Adattata, un protocollo di esercizi anaerobici non sanitari da svolgere in gruppo, appositamente disegnato per soggetti in età avanzata affetti da malattie croniche e finalizzato alla modifica dello stile di vita per la prevenzione primaria e terziaria della disabilità.

La fase sperimentale della ricerca prevede il coinvolgimento di 120 nuovi utenti (over 64 sedentari con cronicità a carico del sistema muscolo-scheletrico in fase non acuta) che saranno divisi casualmente in un gruppo di trattati (60) e un gruppo di controllo (60). Ai trattati verrà somministrato un corso AFA erogato da UISP per un periodo di 15 mesi, mentre i controlli saranno sottoposti a un trattamento placebo di educazione alla salute (incontri informativi condotti da ASLTO4). Al termine del progetto il corso AFA sarà offerto gratuitamente anche ai controlli. 

Il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale, delle Case della Salute e dell’infermieristica di comunità sarà essenziale per la fase di selezione dei 120 partecipanti all’esperimento. Si tratta di figure del sistema sanitario finora coinvolte solo marginalmente, ma che renderebbero AFA maggiormente efficace e sostenibile. Al personale sanitario che aderirà volontariamente al progetto è richiesto di partecipare a un incontro formativo curato da ASLTO4 e, successivamente, di effettuare la selezione dei 120 potenziali nuovi utenti AFA per la partecipazione all’esperimento, compilando anche una breve scheda informativa per cui verrà corrisposto un compenso. 

I dati e le analisi prodotti nella fase sperimentale della ricerca consentiranno per la prima volta di quantificare con metodo scientifico i benefici che il protocollo AFA produce sugli utenti (e/o sottogruppi di utenti). Nella seconda fase della ricerca, i risultati prodotti saranno utilizzati per effettuare la prima analisi costi-benefici dell’attività, che consideri il contributo di tutti i costi e i benefici diretti e indiretti derivanti dall’AFA. Tale strumento potrà essere utilizzato in seguito da ASLTO4 e da altre aziende sanitarie per programmare in modo più efficace ed efficiente le proprie attività di promozione della salute.


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